Il castagno è una pianta molto diffusa in Italia. Il suo legno è compatto ed elastico ma non molto pesante. Oltre alla coltivazione a frutto, proprio per le caratteristiche del suo legno, il castagno viene prevalentemente impiegato in edilizia, nella produzione di mobili, botti etc.
In particolare la presenza del tannino, conservante naturale, assicura un’ottima tenuta del legno per la realizzazione di costruzioni da esterno.
Venendo alla questione principale di questo articolo, l’impiego della legna di castagno come combustibile, possiamo dire che, anche se il castagno non figura tra le essenze pregiate, è comunque adatto a questo impiego, risultando tra l’altro un’essenza molto economica.
Normalmente si sostiene che i difetti principali del castagno come legna da ardere siano la eccessiva fumosità, la resistenza alla fiamma, specie quando il legno è verde, e lo scoppiettio.
Tutti questi caratteri sono però eliminabili attraverso una corretta procedura di stagionatura.
In particolare per eliminare il tannino dalla legna di castagno è sufficiente lasciare il legno alle intemperie per un periodo variabile fino ai due anni. Per eliminare lo scoppiettio, provocato da sacche di umidità, è sufficiente far essiccare la legna.
Successivamente alla lavatura dal tannino, si può stagionare il legno al coperto, assicurando sufficiente ventilazione.
Per completezza di informazione va comunque detto che la fase della “lavatura”, anche se consigliata, non è comunque indispensabile; tanti consumatori abituali di legna da ardere di castagno, infatti, si limitano a spaccarlo, accatastarlo e stagionarlo così come per ogni altra essenza.
In conclusione può dirsi che la legna di castagno è adatta come legna da ardere, rappresentando un’essenza discreta e, cosa da non sottovalutare, economica. I puristi del fuoco e coloro che prestano massima attenzione all’ottimizzazione del potere calorico, potranno comunque decidere per una corretta mescolanza di essenze in modo da controllare la fiamma, la tenuta e la convenienza economica del fuoco.